domenica 3 maggio 2020

COMPITI


Domande a pag. 316


  • Quale idea accoglie da Durkheim il funzionalismo?
Il funzionalismo accoglie da Durkheim l'idea del primato della società come realtà collettiva sulle singole parti che la costituiscono. Si tratta di concepire la società alla stregua di un organismo vivente, o alla stregua di un sistema , cioè di un complesso di elementi interdipendenti , tali per cui anche la modificazione di un solo elemento incide sul sistema stesso.


  •  In che cosa consiste il modello AGIL di Parsons?
La concezione parsonsiana della società è sintetizzata dal cosiddetto "modello AGIL", a cui lui designa 4 imperativi a cui ogni sistema sociale è chiamato a rispondere:

- Adaptation: recepire e trasformare le risorse necessarie per la sopravvivenza del sistema stesso;
-Goal Attainment: definire e perseguire gli scopi a cui il sistema sociale deve tendere;
-Integration: regolare i conflitti interni della società;
-Latent Pattern Maintenance: mantenere i modelli latenti, conservare i valori su cui la società si regge e far si che gli individui li interiorizzino.


  •  Che cosa sono i ruoli e le variabili strutturali per Parsons?
All'interno di ogni sistema si svolgono le interazioni tra i soggetti, che prendono parte non come singoli, ma come rappresentanti di una determinata posizione da cui derivano i cosiddetti ruoli. I ruoli sono classificabili in base a determinati parametri, che vengono definiti "variabili strutturali":
  1. affettività/neutralità affettiva
  2. realizzazione/ attribuzione
  3. universalità/ particolarismo
  4. specificità/ diffusione
  5. orientamento in vista dell'ego/ orientamento in vista della collettività

  • Perchè il funzionalismo di Merton è critico?
Secondo Merton, il sociologo deve costruire delle "teorie a medio raggio", capaci di porsi in posizione intermedia tra la pura e semplice descrizione dei dati empirici raccolti e la generalizzazione troppo astratta, incapace di spiegare i contesti sociali osservati.
Secondo lui, questa astrazione eccessiva è presente nell'impostazione di Parsons. Per Merton, occorre rivedere l'impostazione funzionalista mettendo in discussione i 3 punti fondamentali:

1. postulato dell'unità funzionale
2.postulato del funzionalismo universale
3.postulato dell'indispensabilità funzionale


Domande pag. 320

  •  Qual è l'assunto di base delle teorie del conflitto?
Le teorie del conflitto si riferiscono a prospettive sociologiche spesso molto diverse tra loro, che tendono ad evidenziare la dimensione della conflittualità all'interno della società, quindi molto lontano dal concetto della società come sistema ben congegnato e organizzato.
Secondo queste teorie, l'assetto sociale non è un sistema ben equilibrato, ma è il provvisorio risultato di precise dinamiche conflittuali, all'interno delle quali alcuni elementi si sono imposti su altri.


  • Che cosa sono gli Apparati Ideologici di Stato?
Il filosofo e sociologo tedesco Louis Althusser approfondisce la nozione marxiana di "ideologia", nella quale analizza soprattutto gli apparati sociali di cui gli Stati si servono per rafforzare e conservare quelle ideologia che sono funzionali ai rapporti di domino esistenti.
Questi apparati sono secondo lui, la scuola, la chiesa, il sistema dei media, le istituzioni culturali in genere. Althusser sostiene che, che questi apparti, da lui chiamati "Apparati Ideologici di Stato", affiancano gli strumenti di repressione del dissenso di cui lo Stato dispone alla fine di garantire la sopravvivenza delle strutture socio-economiche che ne sono il fondamento.


  • In opposizione a quale tendenza nascono le sociologie critiche statunitensi?
Le sociologie critiche statunitensi nascono come risposta alla tendenza dell'opinione pubblica statunitense a rappresentare in termini idealizzati la propria realtà sociale.
Per "sociologie critiche" si intendono gli studi sulla società statunitense, condotti da diversi autori in una arco di tempo che va dal periodo dell Grande Depressione fino alla fine degli anni 50, volti a smascherare l'immagine che gli Stati Uniti davano al mondo non era la realtà. Avevano quindi il compito di portare alla luce gli elementi di criticità.


  • In che cosa consiste la prospettiva sociologica elaborata dalla scuola di Francoforte?
Con la prospettiva elaborata dalla suola di Francoforte, di indicare un gruppo di intellettuali che, a partire dal 1929, si raccolsero intorno a Max Horkheimer. Gli autori della scuola di Francoforte elaborarono una lucida analisi della civiltà industriale avanzata, nella quale nascono nuove e più sottile pratiche di controllo sociale.

L'APPROCCIO DI GOFFMAN E LA PROSPETTIVA FENOMENOLOGICA




L'approccio drammaturgico: Goffman

Erving Goffman: la sociologia diventa teatro - Sociologicamente
Nel solco delle sociologie comprendenti si colloca anche l'approccio drammaturgico di Erving Goffman.
Nell'opera del 1956 "the presentation of self in everyday life", l'autore paragona la vita sociale, con le sue quotidiane interazioni tra le persone, a un palcoscenico teatrale, in cui gli individui sono destinati a recitare delle "parti", a interpretare ruoli diversi. Come in un teatro, c'è il retroscena, ovvero gli spazi privati in cui le persone non "recitano", dove mettono in atto comportamenti in contraddizione con il loro ruolo pubblico.


Il “teatro” sociale di Goffman | Mondi PluraliLa recitazione non coinvolge solo i singoli individui, ma anche i gruppi e categorie sociali.
La vita sociale è una rappresentazione che i gruppi sociali mettono in scena difronte ad altri gruppi, intraprendendo alternativamente il ruolo di gruppo di performance, che interpreta la parte agendo, e gruppo di audience, che assiste all'esibizione: in questa dinamica, la condizione necessaria è che il gruppo di audience non acceda alle situazioni di retroscena, in cui spesso è contraddetto il comportamento pubblico.



La prospettiva fenomenologica


La fenomenologia è un indirizzo filosofico, che fa capo a Edmund Husserl, e poi diventa una prospettiva all'interno del sapere sociologico.
In sociologia l'approccio fenomenologico è stato inaugurato da Alfred Schutz, che nell'opera "la fenomenologia del mondo sociale", identifica l'oggetto della sociologia con la sfera della vita quotidiana, fatta da routine che il senso comune da  per scontate, ma che in realtà sono esperibili solo sulla base di preesistenti elaborazioni concettuali, definite "tipizzazioni".
Il mondo in cui viviamo è fatto di realtà tipizzate, che variano da un contesto sociale all'altro, ma che all'interno di uno stesso assumono un significato differente, a seconda del particolare interesse che abbiamo nei loro confronti: Schutz ne parla come "provincie finite di significato".
Le "provincie" sono il mondo della scienza, arte, dei bambini, ..., ovvero tutti i mondi in grado di dare significato diverso a uno stesso oggetto.
Il compito del sociologo è quello di indagare la realtà sociale come una pluralità di insieme di conoscenze, che i soggetti appartenenti a uno stesso ambito condividono e accettano, cercando di capirne nozioni e regole.
Le idee di Schutz sono state riprese e sviluppate da Peter Berger e Thomas Luckmann.

COMUNICAZIONE ED AZIONE SOCIALE. | LastLand



LE SOCIOLOGIE COMPRENDENTI


Introduzione 

Le sociologie comprendenti sono prospettive sociologiche che condizionano l'impostazione weberiana che vede l'azione sociale come oggetto proprio dell'indagine sociologica, e tendono a indirizzare le loro analisi verso fenomeni sociali di grandezza ridotta, come le interazioni quotidiane tra gli individui.
Per la loro attenzione alle interazioni tra gli individui e alla soggettività umana, e sociologie comprendenti rappresentano il paradigma che abbiamo definito "dell'azione" e costituiscono un fertile terreno di incontro fra la sociologia e altre scienze umane, come l'antropologia.


Disposizioni per favorire la coesione e la solidarietà sociale ...




L'interazionismo simbolico 
George Herbert Mead - Wikipedia

Il filone più significativo delle sociologie comprendenti è quello dell' interazionismo simbolico, una corrente di sviluppo intorno agli anni '30 del Novecento a partire degli studi del sociologo Georg Herbet Mead, che ha contribuito anche alla psicologia generale. L'espressione interazionismo simbolico si deve al sociologo Herbert Blumer, che ha definito gli assunti chiave della prospettiva interazionista in sociologia:
  • gli esseri umani si comportano in base ai significati che le cose hanno per loro;
  • questi significati sono il frutto di un processo di interpretazione che si sviluppa nel corso dell'interazione tra le persone.

Herbert Blumer: la nascita dell'interazionismo simbolico ...
L'interazionismo sottolinea con forza il carattere simbolico, più che materiale, della società, il suo costituirsi come insieme di "realtà" che hanno esistenza e valore nella misura in cui gli individui, nella loro reciproca interazione, glieli conferiscono. Le istituzioni sociali, famiglia, scuola, esistono solo a partire dalle azioni e dalle interazioni individuali; esse non sono vere e proprie strutture, ma processi in cui realtà e situazioni sono definite da una sorta di "negoziazione" tra le diverse prospettive sociali.

La concezione di Blumer ha orientato la ricerca sociologica verso un'approccio "dall'interno" alle situazioni e ai modi di vita delle persone, indirizzandola in direzione qualitativa.
Ha inoltre stimolato una particolare interpretazione dei comportamenti devianti, ovvero la labelling theory, fondata sull'importanza che i processi di "definizione" delle situazioni rivestono all'interno della vita sociale.

L'interazionismo simbolico: dal pragmatismo all'interazione ...

LA SCUOLA DI FRANCOFORTE


La scuola di Francoforte

Breve storia della Scuola di Francoforte - TEORIA CRITICAUna prospettiva sociologica originale, maturata dal confronto interdisciplinare con altri ambiti del sapere come filosofia o critica letteraria, è quella elaborata dalla scuola di Francoforte. Con questa espressione si indica un gruppo di intellettuali che, a partire dal 1929, si raccolsero intorno a Max Horkeheimer, direttore dell'istituto della ricerca sociale di Francoforte.

Con un'assimilazione originale delle tesi di Marx gli autori della scuola di Francoforte elaborarono una lucida analisi della civiltà industriale avanzata, nella quale  a loro giudizio, nascono nuove e più sottili pratiche di controllo sociale, occultate da miti diffusi della democrazia e del benessere con cui il sistema capitalistico si assicura la sopravvivenza e la riproduzione.
Scuola di Francoforte - Wikipedia
Nell'opera "l'uomo a una dimensione" di Marcuse, la società occidentale viene rappresentata come una confortevole e ragionevole democrazia, orgogliosa di aver sconfitto il bisogno grazie al progresso economico-tecnologico, che però appiattisce l'uomo alla pura dimensione di consumatore, euforico e ottuso, la cui libertà è solo rappresentata dalla possibilità di scegliere tra prodotti diversi.

Scuola di Francoforte: pensiero filosofico ed esponenti | Studenti.itSi tratta di una libertà fittizia, perché i bisogni che spingono l'individuo a desiderare e a scegliere un bene sono in realtà indotti, cioè provocati ad arte dal sistema produttivo per garantire la propria sopravvivenza.
Abbagliato da questi falsi bisogni, l'uomo insegue beni che perpetuano in realtà la sua infelicità; è spinto a lavorare fino all'istupidimento per l'ossessione di produrre, e anche nella dimensione apparentemente più privata e personale, quella del tempo libero, egli è manipolato da forse estranee: infatti si rilassa e si diverte in accordo con gli imperativi del consumo.














LE TEORIE DEL CONFLITTO


Introduzione
Come gestire i conflitti tra gli Studenti usando la Comunicazione ...

Le teorie di conflitto sono prospettive sociologiche accomunate dalla tendenza a evidenziare la dimensione della conflittualità e della divisione all'interno della società, lontane dalla concezione tendenzialmente ottimistica dei funzionalisti.
Secondo queste prospettive l'assetto sociale non è un sistema in perfetto equilibrio, bensì la risultante provvisoria di precise dinamiche conflittuali, all'interno delle quali alcuni elementi, come idee o strutture economiche, si sono imposti su altri, escludendoli dal controllo delle risorse materiali e immateriali della società.
Alcuni sociologi appartenenti a questo orientamento teorico si rifanno all'analisi marxiana della società, condividendone la denuncia delle forme di mistificazione con cui le classi dominanti giustificano e perpetuano il loro potere economico e politico.
Del funzionalismo le teorie del conflitto condividono l'approccio "macrosociologico", ovvero la tendenza a privilegiare come oggetto della  loro indagine le grandi configurazioni sociali: sistemi di stratificazione, classi, intere società, nella convinzione che lo studio di tali realtà sia fondate rispetto all'analisi "microsociologica", ovvero allo studio dei comportamenti e delle relazioni nei contesti sociali quotidiani.




Le sociologie di ispirazione marxista 

Louis Althusser: gli apparati ideologici dello Stato - laCOOLturaIl sociologo  Luis Althusser approfondisce la nozione marxiana di "ideologia", analizzando gli apparati sociali di cui gli stati si servono per rafforzare e conservare quelle ideologie che sono funzionali ai rapporti di dominio esistenti. Questi apparati sono, secondo lui, la scuola, le chiese, i sistemi dei media, le istituzioni culturali in genere, e le chiama "apparati ideologici di stato": affiancano gli strumenti di repressione del dissenso di cui lo stato dispone al fine di tramandare le norme e i valori su cui la società si regge e di garantire la sopravvivenza delle strutture socio-economiche che ne sono il fondamento. Le teorie di Althusser hanno avuto una risonanza negli anni Settanta del Novecento, stimolando una serie di ricerche empiriche sui temi da lui suggeriti.


Le sociologie critiche statunitensi

Sociologia II . Bacheca corso: 2017
Le sociologie critiche statunitensi sono nate come risposta alla tendenza dell'opinione pubblica statunitense a rappresentare in termini idealizzati la propria realtà sociale. Con questa denominazione si indicano gli studi della società statunitense, condotti alla fine degli anni Cinquanta, volti a demistificare l'immagine realizzata che gli Stati Uniti davano di sé all'opinione pubblica mondiale.
Convinti che la realtà fosse diversa, molti studiosi affidano all'analisi sociologica il compito di metterne in luce gli elementi di criticità. 
  • Nel 1929 Robert Lynd pubblica il libro "Middletown", scritto insieme alla moglie Helen Merrel,:  l'opera presenta un'indagine svolta nella cittadina di Middlewest, condotta tramite esperienze di osservazione, esame di documenti, interviste alla popolazione. Attraverso i dati raccolti i Lynd mostrano come la vita sociale in tutte le sue forme sia manipolata in funzione degli interessi economici dominanti,e come sia stridente il contrasto tra la vita dei ceti benestanti e quella delle fasce sociali più povere.

  • In questa direzione teorica si muove anche il sociologo David Riesmann, che nel 1948 pubblica il libro "la follia solitaria", in cui tratteggia quello che è il tipo umano prevalente nelle moderne società occidentali; l'individuo eterodiretto, affrancato dal potere della tradizione e del passato, ma incapace di autodeterminarsi liberamente, perché spersonalizzato, bersaglio dei messaggi di comunicazione  e inadatto a relazionarsi agli altri se non nella forma dell'"agglomerazione" implicata dalle pratiche di consumo

  • L' esponente più significativo della sociologia statunitense èCharles Wright Mills, che offre un quadro disincantato della società statunitense, nell'opera L'élite del potere, dove la società è dominata dal potere dei grandi gruppi finanziari, militari e industrializzati, che dettano legge alla stessa politica. In un'altra opera , "colletti bianchi", Charles ha come oggetto della sua analisi la classe media americana, chiamata in opposizione ai colletti blu, cioè ai membri operai della classe operaia. Si tratta di un ceto in espansione, incapace di però di produrre autonomamente idee, creatività, progettualità; gli individui che vi appartengono non hanno altra cultura se non quella della società di massa che li ha modellati e li manipola per fini a essi estranei, cullandoli nell'illusione di un benessere o di un prestigio sociali che essi in realtà non possiedono.


ROBERT MERTON


Il funzionalismo critico 
Robert K. Merton - Wikipedia


Robert  Merton nacque a Philadelphia il 5 luglio 1910 da una famiglia di immigrati dell'Europa dell'EstInsegnò alla Columbia University per la maggior parte della sua carriera accademica. Secondo Merton, il sociologo deve costruire delle "teorie a medio raggio", capaci di porsi in posizione intermedia tra la pura e semplice descrizione dei dati empirici raccolti e la generalizzazione troppo astratta, incapace di spiegare i contesti sociali osservati.
Secondo lui, questa astrazione eccessiva è presente nell'impostazione di Parsons. Per Merton, occorre rivedere l'impostazione funzionalista mettendo in discussione i 3 punti fondamentali:

  • il "postulato dell'unità funzionale", secondo il quale tutti gli elementi di un dato assetto sociale cooperano alla sopravvivenza dello stesso. Questo postulato è applicabile agevolmente alle società semplici studiate dagli antropologi, ma difficilmente si può verificare negli aspetti sociali più complessi, in cui coesistono realtà eterogenee e dove spesso ciò che è funzionale per un determinato gruppo o soggetto sociale non lo è per altri.
  • il "postulato del funzionalismo universale", connesso al precedente, secondo il quale l'esistenza di una determinata realtà o pratica consolidata è di per se sufficiente a ipotizzarne una funzione e un'utilità sociale. Questo ragionamento è smentito dalla realtà.
  • il "postulato dell'indispensabilità funzionale", quindi esisterebbe una sorta di "corrispondenza biunivoca" tra gli imperativi funzionali del sistema e le istituzioni che a essi rispondono. Secondo Merton, può accadere che una certa esigenza della società sia soddisfatta per mezzo di strutture e organismi diversi.  Ma può capitare il contrario, che all'interno dell'assetto sociale uno uno stesso elemento svolga contemporaneamente più funzioni. Merton introduce in questo modo la distinzione tra "funzioni manifeste" e "funzioni latenti" delle istituzioni.
 Merton declina il funzionalismo , in direzione di una più accurata analisi del sistema sociale, attenta a coglierne, accanto agli elementi di organicità e utilità, anche i possibili fattori di disfunzione, le dinamiche evolutive, la pluralità delle prospettive e la conseguente relatività dei significati funzionali.

TALCOTT PARSON


Il modello AGIL 
Talcott Parsons: l'importanza della famiglia - Sociologicamente
Il principale esponente del funzionalismo è 
Talcott Parsons. Lui
 nacque a Colorado Springs il 13 dicembre 1902. Frequentò l'università in Massachusetts, dove si orientò verso lo studio della biologia e alla medicina, ma già nel 1923 si interessò progressivamente all'economia e alle scienze sociali, anche grazie alle opere di Durkheim e Max Weber. Nel 1925, grazie ad una borsa di studio in Sociologia ed Economia, si trasferì all'Università di Heidelberg, dove conseguì il dottorato con una tesi sull'origine del capitalismo in Weber e Sombart. Tornato negli Stati Uniti Parsons insegnò presso l'Università di Harvard dal 1927 al 1973. Entrò a far parte del Dipartimento di Sociologia e successivamente presso il Dipartimento di Relazioni Sociali. Nel 1949 venne eletto presidente dell'American Sociological Association. Morì a Monaco di Baviera l'8 maggio 1979. 

La concezione parsoniana della società è sintetizzata dal "Modello AGIL", acronimo con cui Parsons designa i 4 imperativi a cui ogni sistema sociale è chiamato a rispondere:

Parsons, Talcott - A.G.I.L. Functional Imperatives for Social ...
  1. reperire e trasformare le risorse necessarie per la sopravvivenza del sistema stesso (Adaptation);
  2. definire e perseguire gli scopi a cui il sistema sociale deve tendere (Goal Attainment);
  3. regolare i conflitti interni alla società (Integration);
  4. mantenere i modelli latenti, ovvero conservare i valori su cui la società si regge e far si che gli individui li interiorizzino (Latent Pattern Maintenance).

A ciascuno di questi imperativi corrisponde un "sistema", ovvero una precisa classe di istituzioni sociali che ha il compito di occuparsene.  Secondo Parsons i 4 imperativi funzionali si ritrovano in ogni singolo sistema o istituzione sociale, anche all'interno della famiglia. Nella visione parsoniana, all'interno della famiglia i primi 3 imperativi sono di pertinenza della figura paterna, che ne costituisce il sostegno economico e la fonte dell'autorità, mentre l'ultimo spetta alla madre, custode degli affetti e dell'intimità domestica.
Il discorso di Parsons trova una giustificazione teorica al modello tradizionale della famiglia nucleare.



I ruoli e le variabili strutturali 

All'interno di ogni sistema si svolgono le interazioni tra i soggetti, i quali non prendono parte come singoli, ma come rappresentanti di una determinata posizione, da cui derivano i "ruoli".
I ruoli sono classificabili, secondo parametri che Parsons definisce "variabili strutturali", descrivibili nella forma di coppie di condizioni tra loro alternative:

I giovani e l'amore: educazione all'affettività - Arcidiocesi di ...


1. affettività/ neutralità affettiva: il soggetto può agire sulla base di sentimenti ed emozioni; 


Realizzazione di un sito web: dal progetto allo sviluppo - Aletur,it

2. realizzazione/ attribuzione: le persone possono essere valutate in base ai risultati ottenuti con il loro impegno, oppure per qualità indipendenti dalle loro prestazioni e dalla loro volontà;


Il Mito dell'Universalità dei Diritti Umani – Freeonda Revolution
3. universalità/ particolarismo: la condotta di un individuo può essere ispirata a criteri universalistici (non diversificata a seconda del soggetto a cui è indirizzata, ade esempio l'insegnante con gli alunni) o particolaristici (diversificata in base al soggetto a cui è indirizzata, ad esempio un genitore col figlio); 




Redenutri | Projeto do MDS em parceria com a UFOP seleciona ...



4. specificità/ diffusione: esistono ruoli che coinvolgono tutti gli aspetti delle personalità individuali che vi sono implicate, altri invece che riguardano soltanto tratti molto specifici; 





Come liberarsi dall'ingombrante presenza dell'ego - Centro Studi ...

5. orientamento in vista dell'ego / orientamento in vista della collettività
: in genere ci si aspetta che certi ruoli rispondano a interessi privati, altri invece all'interesse della collettività.

IL FUNZIONALISMO


Introduzione

Il funzionalismo è un approccio sociologico che si ispira alla nozione di "società" coniata dai fondatori della disciplina, in particolare accoglie dal sociologo Émile Durkheim l'idea del primato della società  in quanto realtà collettiva sulle singole "parti" che la costituiscono. Si tratta di concepire la società alla stregua di un organismo vivente, o ad una stregua di un sistema, cioè di un complesso di elementi interdipendenti, tali per cui anche la modificazione di un solo elemento incide sul sistema stesso. 
Quindi, il funzionalismo spiega la società riconoscendo una corrispondenza tra le strutture che la società stessa si dà e i bisogni sociali a cui tali strutture rispondono e così il funzionalismo approda a una lettura sostanzialmente ottimistica della realtà sociale.


Intelligenza collettiva - Wikipedia

COMPITI

Domande a pag. 316 Quale idea accoglie da Durkheim il funzionalismo? Il funzionalismo accoglie da Durkheim l'idea del primato del...