L'oggettività in sociologia

Pubblicità e controllabilità dei risultati
Il criterio che determina l'oggettività - e quindi la scientificità - di una conoscenza o di un complesso di conoscenze è dunque il carattere pubblico e controllabile del risultati ottenuti.
Ciò, naturalmente vale anche per la sociologia: i risultai di una ricerca sulla delinquenza minorile in una grande città o di un'inchiesta sulla pratica religiosa in seno a una popolazione se sono stati ottenuti utilizzando le procedure codificate dalla comunità dei sociologi e se vengono resi di dominio generale tramite la pubblicazione su libri o riviste specializzate possono dirsi 'oggettivi'. anche se potrebbero, in futuro, essere smentiti o corretti da ricerche successive.
La soggettività del ricercatore
La peculiarità dei fenomeni oggetto della ricerca sociale rischia di coinvolgere valori e orientamenti culturali del ricercatore, introducendo così un potenziale elemento di "soggettività" nell'edificio della ricerca.
La stessa scelta di intraprendere un'indagine su un ceno fenomeno sociale - sia essa compiuta spontaneamente dal ricercatore o, come più spesso accade su committenza di qualcuno - presuppone una valutazione soggettivamente fondata, dell'interesse che quel determinato fenomeno.
La soggettività del ricercatore è ineliminabile, ma è anche ciò che dà alla ricerca uno spessore umanamente significativo.
La disciplina dell'avalutatività

A questa autodisciplina intellettuale il sociologo Max Weber ha dato il nome di avalutatività, che porta il sociologo a separare la descrizione dei fenomeni dal giudizio di essi.
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